In GU del 29 dicembre 2011 è pubblicato il D.lgs 216/2011 recante "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative", che prevede fra l’altro lo slittamento al 2 aprile 2012 del termine di operatività del SISTRI. Ma le Commissioni della Camera Bilancio e Affari costituzionali hanno approvato un emendamento con una ulteriore proroga che ha fatto slittare di 3 mesi per l’ennesima volta l’entrata in vigore di SISTRI: per le imprese con più di 10 addetti, pertanto, l’entrata in operatività del SISTRI è prorogata al 30 giugno 2012, salvo ulteriori nuovi rinvii.
A chi giova questo continuo balletto di date? Alle imprese? Alla criminalità organizzata? A tutti e/o a nessuno?
Abbiamo immaginato qualche riflessione in merito; per esempio OGGI possiamo scegliere, se:
- andare negli uffici del nostro agente assicurativo a pagare con un assegno bancario la polizza RC della vettura OPPURE costruire la nostra polizza su misura on line e spendere quasi la metà,
- recarci in banca, in orario di apertura degli sportelli, prelevare del contante e poi spenderlo per le nostre esigenze OPPURE usare bancomat e carta di credito (spesso senza più nemmeno la commissione per acquisto carburante…),

- acquistare il servizio Telepass e percorrere le corsie autostradali riservate OPPURE se fermarci ogni volta, a prendere il biglietto e poi a pagare con gli spiccioli,
- incassare lo stipendio in contanti OPPURE trovarcelo accreditato sul nostro conto corrente,
- operare solo con un conto corrente on line OPPURE impiegare un conto corrente tradizionale, ricco di addebiti per spese di bonifico, di commissioni varie, di spese di invio estratto conto, di gestione, ecc.,
- fare un telegramma alzando il telefono e dettandolo OPPURE andare all’ufficio postale, compilare un modulo, pagare.
Potete aggiungere di seguito tutte le altre situazioni che vi vengono in mente:
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Bene, per quanto riguarda il SISTRI, che opportunità di scelta ci viene offerta? NESSUNA, ma le logiche degli “opposti estremismi” e del “muro contro muro” NON hanno in genere alcuna utilità nel risolvere i problemi reali, e neppure quelli che vengono dichiarati tali: chi ancora può affermare che il SISTRI “semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità”, come dichiarato in home page – ancora oggi – nell’omonimo sito ufficiale?

Sarà invece solo con il tempo – e con l’effettivo utilizzo, magari con un periodo di doppio regime, cartaceo ed informatico – che potremo capire che cosa sarà davvero cambiato in meglio (crediamo che il progresso continui, nonostante tutto …), per le imprese e per l’ambiente (il termine “e” pensiamo sia necessario e ineludibile).
Che contributo portare con questo sito e nel blog, sul tema del SISTRI? In realtà, dopo quasi 2 anni, la montagna ha davvero partorito il topolino: nel 2012 tratteremo di SISTRI il meno possibile, dando per scontato che sia ormai “presente fra noi”.
Cercheremo invece di riportare al centro dell’attenzione le conseguenze che hanno e avranno sulle nostre imprese – nella operatività quotidiana così come nelle scelte strategiche – l’importante mutamento ed adeguamento normativo intercorso nel biennio 2010 – 2011, mentre giocavamo tutti con le chiavette usb con Firefox, con le password illeggibili, con un software che nessun ragazzino smanettone avrebbe mai scaricato dal web – nemmeno se lo avessero pagato per farlo – sul proprio pc (o smartphone, o tablet? Il SISTRI sarà mai in grado di girare su dispositivi mobili?!!).

In un prossimo articolo – senza pretesa di completezza – passeremo in rassegna le norme che possono essere ritenute significative, nel biennio appena trascorso, per l’attività degli impianti di trattamento dei rifiuti industriali.
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