Ancora increduli (ma è tutto vero..), riportiamo di seguito una “prima scelta”, alcuni dei contributi ferragostani già presenti nel web:
Lettera43 Antimafia – Grasso: «Sistri abolito? Un regalo alle ecomafie». La manovra abroga il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti.
Si torna al sistema cartaceo
01 | L'ABROGAZIONE
La manovra correttiva contenuta nel decreto legge del 12 agosto, tuttora in via di promulgazione, prevede l'abrogazione complessiva e totale del sistema di tracciamento digitale dei rifiuti Sistri. Il Dl ripristina tutte le vecchie procedure cartacee, peraltro ancora in vigore nel regime transitorio
02 | SANZIONI SOSPESE
Come primo effetto dell'abrogazione, perde valore e significato l'entrata in vigore, martedì 16 agosto, del decreto sulle sanzioni amministrative per i reati ambientali. A seguire non entrerà in vigore il calendario di ingresso progressivo nel Sistri per oltre 300mila imprese di ogni tipologia
MA, CHE COSA È ACCADUTO?
Il DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (GU n. 188 del 13-8-2011), entrato in vigore il 13/08/2011 (avete letto bene, il giorno stesso della pubblicazione), ha disposto quanto segue, all’articolo 6, di cui ci interessa il comma 2:
Art. 6 – Liberalizzazione in materia di segnalazione certificata di inizio attività, denuncia e dichiarazione di inizio attività. Ulteriori semplificazioni
1. …omissis…
2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono abrogati:
a) il comma 1116, dell'articolo 1, della legge 27 dicembre 2006,n. 296;
b) l'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78,convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102;
c) il comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis, e l'articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni;
d) l'articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152 e successive modificazioni;
e) il comma 1, lettera b), dell'articolo 16 del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205;
f) l'articolo 36, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n.205, limitatamente al capoverso «articolo 260-bis»;
g) il decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare in data 17 dicembre 2009 e successive modificazioni;
h) il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, 18 febbraio 2011 n. 52.
3. Resta ferma l'applicabilità delle altre norme in materia di gestione dei rifiuti; in particolare, ai sensi dell'articolo 188-bis,comma 2, lettera b), del decreto legislativo n. 152 del 2006, i relativi adempimenti possono essere effettuati nel rispetto degli obblighi relativi alla tenuta dei registri di carico e scarico nonchè del formulario di identificazione di cui agli articoli 190 e 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni.
…omissis…
Che cosa vuol dire? SISTRI non viene mai citato.. ma nel linguaggio giuridico (andate a leggere i riferimenti, ad esempio su RETEAMBIENTE) significa che tutto il corpus normativo in questione cessa di avere effetti.
IDEE ED INDICAZIONI PRATICHE
- L’abrogazione della norma è fissata per decreto, già in vigore ma soggetto a conversione in legge entro i 60 giorni successivi: l’agenda degli impegni del governo, guidata-costretta anche da altre istituzioni europee prevede una accelerazione dei tempi, vedremo come sarà modificata la norma abrogrativa, e se ciò avverrà prima o dopo il prossimo 1 settembre…
- Dal 1 settembre, NON mandiamo quindi in soffitta formulari e registri, manteniamo comunque un doppio binario (carta e SISTRI) e consentiamo agli enti di controllo la completa ricostruibilità e rintracciabilità dei nostri movimenti, sia in ingresso che in uscita.
- Informiamo il nostro personale, a tutti i livelli, della nuova situazione – chiediamo pazienza e sopportazione per i disagi – ma NON molliamo la presa sull’attenzione e precisione che deve contraddistinguere la gestione aziendale nel campo dei rifiuti.
- Procuriamoci un parere di natura legale, in relazione al “novello combinato normativo” e alle sue prossime ed imminenti variazioni, in sede di conversione in legge del decreto, facendo riferimento a professionisti e società di consulenza realmente preparati nella materia, in grado di esporre un parere formale scritto,“mettendoci la faccia”.
- Sospendiamo – con raccomandata AR – ogni impegno di natura contrattuale, a motivo del decreto succitato, relativo alla fornitura di beni e/o servizi assunto in precedenza con i nostri fornitori, riservandoci la sua revoca, modifica o integrazione in attesa dello sviluppo della situazione.
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I CONTI IN TASCA
- Dal gennaio 2010, quante spese ha sostenuto per l’implementazione del SISTRI la nostra società, sia essa un impianto, un trasportatore, un produttore di rifiuti?
- Quali sono stati i costi diretti e indiretti, per assunzione di personale, iscrizione al SISTRI, formazione dei lavoratori, acquisti di software e hardware, consulenza, impegni di tempo per tutte le situazioni che si sono presentate in questi 20 mesi?
- Vogliamo davvero abbandonare tutto e perdere un’opportunità?
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A QUESTO PUNTO
A questo punto – ricordiamo che quello della tracciabilità dei rifiuti è un obbligo che discende da norme europee – pensiamo sia meglio andare avanti, con alcune proposte concrete, che già erano da tempo sul terreno:
- Promuovere ed ottenere un consenso condiviso di tutte le parti sociali, imprenditori, associazioni, enti, ecc. dell’utilità del SISTRI (nato per semplificare, morto per semplificare…).
- Dal 1 settembre fino al giugno del 2012 mantenere un “doppio binario”, cartaceo e digitale.
- Rendere davvero il SISTRI praticabile per tutte le realtà di piccole dimensioni e non strutturate, microimprese, artigiani, ecc..
- Attivare ed effettuare una concreta e approfondita fase di test con operatori rappresentativi di tutta la filiera della gestione dei rifiuti, apportando tutti i correttivi necessari.
- Identificare in tempi brevi le criticità esterne al sistema (per esempio, chi può dire di disporre di una connessione web affidabile e dimensionata in modo adeguato, se le infrastrutture sono carenti?).
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gestione dei rifiuti industriali,
sistri